Category: Recensioni
Written by: Eugenio Giordano
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MAYHEM - KICK ASS ROCK N ROLL

MAYHEM - KICK ASS ROCK N ROLL

Sono sicuro che molti capiteranno casualmente a leggere le righe di questa recensione pensando di avere sotto gli occhi un album inedito, o una retrospettiva, dedicata ai Mayhem norvegesi, i celebri pionieri del Black Metal alla fine degli anni ottanta. Non siamo di fronte né a quei Mayhem né ai loro omonimi tedeschi, finlandesi, americani o brasiliani, quelli qui recensiti sono i Mayhem italiani e per la precisione quelli provenienti da Roma, quindi non quelli di Salerno attivi negli stessi anni.

Fatta questa dovuta precisazione bisogna aggiungere che i Mayhem oggetto di queste righe riscontrarono maggiore notorietà alla fine degli anni ottanta con il moniker Wildee e registrarono almeno due demo tapes di ottima caratura sfoderando un corposo Hard & Heavy Rock che però non confluì mai in una pubblicazione ufficiale. Ci voleva la certosina attività della loro concittadina Ace Records, giunta alla sesta pubblicazione, per riportare alla luce il materiale registrato dai Mayhem tra il 1985 e il 1987.

Come per le precedenti produzioni di questa etichetta il suono del disco rivive letteralmente per precisione e potenza. La tradizione continua pure per quanto riguarda il confezionamento del disco con inserto a colori, flyer, poster e un sacco di foto che soddisferanno anche del più esigente fanatico di HM italiano degli anni ottanta. Questo “Kick Ass Rock N Roll” è stato pubblicato esclusivamente in vinile con tiratura limitata a cento copie ed è inutile consigliare una certa celerità nell’acquisto prima che anche questi solchi diventino materia di ricerche per collezionisti e neofiti del genere.

Sotto il profilo musicale i Mayhem furono interpreti del movimento Heavy Rock che, verso la metà degli anni ottanta e fino ai primi anni novanta, travolse letteralmente la scena musicale italiana. I nostri furono sedotti dal successo e dal look di formazioni californiane come Warrant, Poison, Motley Crue, Skid Row e nel loro caso specifico dai i Wasp delle prime roboanti produzioni. Potete quindi ben comprendere quale potesse essere la portata devastante delle loro songs quando le proponevano dal vivo.

Il disco comincia con “Chain Mail” una traccia diretta, ispirata e ben eseguita che aveva un unico obiettivo: colpire l’attenzione dell’ignaro ascoltatore e ci riusciva in pieno. Non siamo di fronte a dei maestri del song writing, in più passaggi la band ricalcava i dettami del genere in maniera forse un poco derivativa ma alla fine quello che ne emergeva era sempre coinvolgente e trascinante.

Roboante grazie al suo ritornello corale “Wake Up This Weary Nation” era un inno, una dichiarazione di intenti da parte del gruppo romano, qui a farla da padrone furono le doti canore del bravo Jay Luke, vero protagonista della musica dei Mayhem. Con “Degree XIII” i nostri si spinsero verso lidi più marcatamente Heavy Metal con delle belle accelerazioni ritmiche e qualche ottimo spunto delle chitarre soliste, l’impostazione della traccia rimase comunque di facile assimilazione e live oriented.

Ancora un assalto di Heavy Rock scatenato sotto i colpi di “Got To Rock N Roll” che prometteva di rimanere scolpita nella mente di chi la sentisse anche per la prima volta come un marchio impresso a fuoco. In questo caso mi pare di poter inquadrare il brano quale ottimo derivato della migliore tradizione compositiva dei mastodontici Kiss. Il disco si conclude con “Broken Gravestones” che rappresenta una piccola sorpresa per gli amanti del metallo italiano, in questo caso i Mayhem si mossero verso un sound più oscuro e fluido che in Italia erano pochi a saper concepire, insomma una vera perla da riscoprire.

La passione e la fatica che stanno alla base delle pubblicazioni della Ace Records sono un deterrente fondamentale per chi vuole supportare l’opera di archeologia musicale che questa label sta coraggiosamente e costantemente portando avanti. Si potrebbe obiettare che la storia dell’Heavy Metal non è stata minimamente condizionata dalle registrazioni dei Mayhem di Roma, ma infondo se in Italia oggi questa musica ancora ha uno spazio, un pubblico e una dignità lo si deve anche al coraggio di ragazzi che negli anni ottanta andavano contro i preconcetti di loro famigliari, professori, amici, per poter suonare la musica che avevano nell’anima e i Mayhem erano tra questi.

Tracklist:

01. Chain Mail
02. Wake Up This Weary Nation
03. Degree XIII
04. Got To Rock N Roll
05. Broken Gravestones

Lineup:

Ray Spray: Bass (1985-1987)
Roxxy Roll: Drums (1985-1987)
Mark K-Ace: Guitars (1985-?)
Rudy Costa: Guitars (1985-1987)
Jay Luke: Vocals (1985-1987)